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Le origini di un progetto

 

"Processo a Gesù" di Diego Fabbri

Allestimento scenico dell'Associazione La Compagnia della Parola

Regia di Adolfo Fenoglio

PASTORALE PER LA CULTURA

Parrocchie torinesi e letture sceniche

L'Ufficio per la Pastorale della cultura dell'arcidiocesi di Torino presenta, dal prossimo 22 febbraio in molte chiese e saloni teatrali della diocesi torinese, letture sceniche in forma di spettacolo realizzate dalla "Compagnia della Parola", un gruppo di professionisti ereditati dagli studi torinesi della Rai che per decenni hanno solcato la scena teatrale e l'industria del doppiaggio telecinematografico.

Le opere scelte e riadattate da Adolfo Fenoglio e don Ermis Segatti, sono: "Processo a Gesù" di Diego Fabbri e "L'avventura di un povero cristiano" di Ignazio Silone, due testi teatrali del Novecento italiano realizzati nella semplicità quasi assoluta dell'allestimento scenico per far risaltare al massimo la parola. "Processo a Gesù" racconta la storia di una compagnia di ebrei che si riuniscono per mettere in scena un'istruttoria che verifichi quanto la legge giudaica sia stata applicata correttamente a Gesù di Nazareth. Un processo, quello messo in piedi da Fabbri, verso gli uomini e e la loro paura di abbandonarsi pienamente alla speranza. "L'avventura di un povero cristiano, invece, racconta le umane vicende di frate Pietro Angelerio da Morrone, Papa Celestino V, che lasciò il suo incarico dopo soli cinque mesi perché rifiutò ogni forma di corruzione. L'iniziativa vedrà le due rappresentazioni andare in scena fino al 18 marzo sempre alle ore 21. Ingresso libero. Per ulteriori informazioni tel. 011/41.56.337   (e.mar.)

Da "Il Nostro Tempo" - 27 febbraio 2005 - pag. 6

www.ilnostrotempo.it/

 

PaG-031b

PaG-100

Da "Avvenire", 20 febbraio 2005 (www.avvenire.it)

www.avvenireonline.it/

Sacro a teatro: «Parola» viva senza trucco

A Torino l'Ufficio diocesano per la cultura e alcuni attori professionisti offrono un ciclo di letture sceniche Un modo diverso per vivere il tempo di Quaresima

Di Lorenzo Rosoli

Nella società dell'immagine - del suo uso e consumo, fino alla bulimia e al rigetto - c'è chi va controcorrente aggrappandosi alla forza scarna della parola. E alla disciplina dell'ascolto e del dialogo. Accade nella diocesi di Torino, dove l'Ufficio per la pastorale della cultura e la Compagnia della Parola - nome scelto non a caso - dal 22 febbraio al 18 marzo presentano una serie di letture sceniche in forma di spettacolo. Due i testi che verranno portati nelle chiese (Duomo incluso, il 25 febbraio) e nei teatri della città e del territorio in queste settimane di Quaresima: il Processo a Gesù di Diego Fabbri e L'avventura di un povero cristiano di Ignazio Silone. Sulla scena non volonterosi dilettanti da ribalta parrocchiale, ma attori professionisti cresciuti negli storici studi radiofonici della Rai di Torino. «Grazie al sostegno degli enti pubblici e di uno sponsor privato riusciremo a coprire le spese di produzione garantendo l'ingresso libero ad ogni lettura - anticipa don Ermis Segatti, responsabile dell'Ufficio diocesano per la pastorale della cultura -. Ma la cosa più importante è l'aver scelto due testi in grado di parlare a tutti, uomini e donne d'ogni condizione e convinzione. La speranza è di chiudere ogni spettacolo all'insegna del dibattito con il pubblico». Il Processo racconta la storia di una compagnia di attori ebrei che si riunisce per mettere in scena un'istruttoria che verifichi se l'antica legge giudaica sia stata applicata correttamente nel "caso Gesù di Nazareth". In realtà - rammentano i curatori delle letture - Fabbri vuole portare "a giudizio" l'ostinazione degli uomini, la loro «tenace, spesso oscura e irragionevole paura di abbandonarsi alla speranza». L'avventura di un povero cristiano ricostruisce invece le vicende di frate Pietro Angelerio da Morrone, eletto papa nel 1294 col nome di Celestino V, che si dimise dopo pochi mesi per non piegarsi al compromesso e alla corruzione. «Si tratta di due testi cruciali del '900 che abbiamo a dattato e "asciugato" per giungere al loro nucleo drammatico e valorizzare la loro capacità di provocare la coscienza, l'intelligenza e la sensibilità degli uomini d'oggi», testimonia Pietro Caccavo, tra i fondatori della Compagnia della Parola. «Restituendo centralità alla parola vogliamo rilanciare un "teatro sull'uomo" alternativo al teatro di consumo come al teatro sperimentale, in ogni caso più libero dal dominio dell'immagine», incalza Adolfo Fenoglio, alle spalle 40 anni da attore e regista, altro fondatore della compagnia.
Ecco il calendario (provvisorio: potrebbero aggiungersi nuove date) delle letture spettacolo, tutte a ingresso libero con inizio alle ore 21. Processo a Gesù: 22 febbraio, Pianezza, chiesa del Santissimo Nome di Gesù; 25 febbraio, Duomo di Torino; 3 marzo, Cascine Vica, teatro San Giovanni Bosco; 4 marzo, Torino, chiesa di Gesù Redentore; 9 marzo, Consolata di Torino, Aula Sant'Andrea; 11 marzo, Torino, teatro della parrocchia di Sant'Anna. L'avventura di un povero cristiano: 27 febbraio, Torino, chiesa di Santa Chiara; 12 marzo, Torino, teatro di Santa Rita; 17 marzo, Druento, teatro della parrocchia di Santa Maria della Stella; 18 marzo, Torino, teatro della chiesa di Gesù Redentore.