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Il Teatro, testimonianza di civiltà e strumento di impegno sociale,
è in primo piano nella lotta contro la violenza sulle donne


"RE LEAR",  PER LA REGIA DI OLIVIERO CORBETTA,
 
A PALAZZO CHIABLESE DAL 23 LUGLIO  AL 5 AGOSTO,
PRESENTATO DA LIBERIPENSATORI - PAUL VELERY
CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI EX ALLIEVI
DELLA SCUOLA SERGIO TOFANO


 

WORKSHOP 

Il provino cinematografico
e televisivo

Come impostare e sostenere al meglio un provino cinematografico o televisivo 


 
Ottimizzare la presentazione di un artista, nel breve tempo concesso da un provino, è un’arte e, allo stesso tempo, il metodo migliore perché emerga come candidato ideale per un ruolo. Avvalendosi delle tecniche professionali messe a punto da metodi prestigiosi ed efficaci, il workshop analizza i momenti caratterizzanti di un provino cinematografico o televisivo, con lo scopo di perfezionare la performance degli artisti, aumentandone le chance di una scelta positiva da parte delle commissioni esaminatrici. 


Informazioni presso la segreteria (dalle 16 alle 20, tel. 011 884679).

 

 

 

MARTEDI' 28 GENNAIO 2014, alle ore 20,30
al Conservatorio “Giuseppe Verdi” 
(piazza Bodoni, 6) 

la "COMPAGNIA DELLA PAROLA onlus
Scuola di Teatro Sergio Tofano
con trenta attori (tra professionisti, docenti e allievi della Scuola)

ha presentato:

 

L'ISTRUTTORIA.
Oratorio in undici canti

di Peter Weiss
  

con

Carlo Arrigoni, Federico Bellia, Matteo Bizzotto, Gabriele Bocchio,
Rosalba Bongiovanni, 
Chiara Bosco, Mario Brusa, Pasquale Buonarota,
Elena Canone
, Oliviero CorbettaCarlo Alberto Cravino, Luciano Cravino,
Andrea Daggiano, Lorenzo De Iacovo, Maurizio Fò, Luca Ghignone,
Andrea Gualano
, Vasile LeonettiMatteo Macchia, Emanuele Marin,
Riccardo
Nazzaroli, Marco Panzanaro, Giorgio Perno, Matteo Piccinini,
Giovanni
Pupino, Dimitri Riccio, Alberto SaturnoDonato Sbodio,
Fulvio
Trivero, Santo Versace, Davide Viano


Musiche originali di
Luigi Nono

 

L’iniziativa, realizzata in accordo con le finalità istituzionali della Compagnia della Parola onlus, è stata patrocinata da:

Comune di Torino, Provincia di Torino, A.N.E.D., Comunità Ebraica di Torino, Archidiocesi di Torino, Goethe-Institut Turin, ISTORETO, Coordinamento Torino Pride lgbt, ANFFAS Piemonte onlus, ANFFAS onlus Torino, F.I.S.H.Piemonte, Coordinamento Paratetraplegici del Piemonte, CPD - Consulta per le Persone in Difficoltà onlus, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti onlus, A.P.I.C.

Lo spettacolo si è svolto nel quadro del programma di attività promosse da Comune di Torino, Provincia di Torino, Consiglio Regionale del Piemonte e dal Museo Diffuso della Resistenza,

in concomitanza con la Giornata della Memoria 2014.


 

L’Istruttoria. Oratorio in undici canti, è opera che mai come oggi suona attuale, non solo per la sua forza drammaturgica, ma anche per la duplice capacità di svelare i meccanismi della Shoah e di indicare implicitamente, come in una premonizione, quelli da cui sarebbe scaturito l’odierno “negazionismo”.
Peter Weiss scrisse L’Istruttoria nel 1965, facendo uso esclusivo del materiale offerto dalle deposizioni di accusati e testimoni, pronunciate durante le sedute del processo ai responsabili di Auschwitz, che si svolse a Francoforte dal ’63 al ’65 e che si era appena concluso.
Weiss squarcia la cortina di nebbia delle reticenze, delle omertà e delle falsificazioni.  Il suo obiettivo non è soltanto quello di mettere a nudo i protocolli e le tecniche della “disumanizzazione”, ma anche di smascherare le continuità e le responsabilità annidate nella società, in particolare negli ambienti del sistema economico, che, dopo aver tratto profitto a suo tempo da quei meccanismi, ha poi omesso di fare i conti con le proprie colpe. 
Il drammaturgo tedesco lavorò a lungo sul modello strutturale della Divina Commedia. Pensata come attualizzazione dell’Inferno, L’Istruttoria si presenta infatti suddivisa in canti  - 11 nell’ultima stesura, in luogo dei 33 che scandivano le precedenti (sebbene 
l’Oratorio resti complessivamente articolato in 33 quadri) -. 

Nel dar conto delle procedure della macchina messa scientificamente in moto al servizio della “soluzione finale”, l’Autore ci conduce lungo i gironi danteschi della dissoluzione dell’Uomo, per porci di fronte agli scenari apocalittici del crimine e della violenza legalizzati: la pianificazione sistematica, l’organizzazione su scala industriale e l’attuazione definitiva dello sterminio della popolazione ebraica in Europa, nonché delle altre categorie etniche, sociali e culturali perseguitate, insieme agli oppositori politici, dal regime nazifascista.
Le musiche di scena, raccolte nell’opera dal titolo “Ricordati cosa ti hanno fatto in Auschwitz”, furono composte da Luigi Nono su incarico dell’amico Erwin Piscator e registrate su nastro magnetico presso il Centro di Fonologia della Rai con il coro di voci bianche del Piccolo Teatro di Milano. Piscator, il grande maestro del teatro politico, allora soprintendente della Volksbühne di Berlino,  mise in scena la prima dell’opera di Weiss nell’autunno del 1965, che venne rappresentata nel suo Teatro e, in contemporanea, in 14 teatri tedeschi.  Erano trascorsi nove anni dalla morte di Brecht.

Peter Weiss, nato nel 1916 a Nowawes (Babelsberg), nei pressi di Berlino, trascorse la gioventù a Brema e Berlino. Di padre ebreo, dopo il 193 seguì la famiglia nell’emigrazione, prima in Inghilterra e a Praga, poi, dopo un breve soggiorno in Svizzera, a Stoccolma, dove morì nel 1982.
Già noto per alcuni collages e film d’avanguardia, esordì come scrittore nel 1960 con il “microromanzo” Der Schatten des Körpers des Kutschers (L’ombra del corpo del cocchiere), cui seguirono due volumi a sfondo autobiografico, Abschied von den Eltern (Congedo dai genitori, 1961) e Fluchpunkt (Punto di fuga, 1962); e Das Gespräch der drei Gehenden (La conversazione dei tre viandanti, 1963).
Nel 1964 uscì la sua prima opera teatrale, Die Verfolgung und Ermordung Jean-Paul Marats, dargestellt durch die Schauspielgruppe des Hospizes zu Charenton unter Anleitung des Herrn de Sade, cioè La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat, rappresentati dai filodrammatici dell’ospizio di Charenton sotto la guida del Signore de Sade, un’allegoria del conflitto tra il radicalismo e il nichilismo come due momenti tipici del mondo moderno, che procurò a Weiss la grande notorietà internazionale. Del 1965 è Die Ermittlung. Oratorium in 11 Gesängen (L’istruttoria. Oratorio in undici canti).
Fra le sue opere teatrali vanno ancora ricordate Nacht mit Gästen (Notte con ospiti, 1968), Gesang vom lusitanischen Popanz (Cantata del fantoccio lusitano, 1968), Diskurs über Vietnam (Discorso sul Vietnam, 1968), Trotzki im Exil (Trotskij in esilio, 1972) e Hölderlin (1973).

 


ANNO 2013 / 2014


INDIRIZZO ORDINARIO

I corsi dell'indirizzo ordinario di formazione teatrale (I-II-III anno)
(6 ore settimanali) sono regolarmente iniziati il 1° ottobre.

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INDIRIZZO ACCADEMICO

I corsi dell'indirizzo accademico di arte drammatica (I anno)
(20 ore settimanali - con orario 14-18, da lunedì a venerdì)
hanno avuto regolarmente inizio il 4 novembre.

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LABORATORIO DI CANTO PER ATTORI

Il laboratorio di canto condotto da Roberto Bertulli
(2 ore settimanali - con orario 19,30-21,30 ogni venerdì)
avrà inizio il 15 novembre.

Alla prima lezione si potrà partecipare a titolo gratuito. 

  

 


Foto sotto: gli allievi del terzo anno diretti da Oliviero Corbetta sulla scena de "Il Malato Immaginario".

 

Sergio Tofano e i suoi allievi all'Accademia Silvio D'Amico (1956).


CORSI PER PRINCIPIANTI, AVANZATI E DI PERFEZIONAMENTO - CORSI DI DIZIONE E RECITAZIONE PER TEATRO, CINEMA E TELEVISIONE - CORSI DI DOPPIAGGIO - TRIENNIO ACCADEMICO DI ARTE DRAMMATICA - STAGES, SEMINARI E LABORATORI SU TEMATICHE PROFESSIONALI LEGATE ALLO SPETTACOLO


DIZIONE ED EDUCAZIONE DELLA VOCE - RECITAZIONE TEATRALE E CINETELEVISIVA - ESPRESSIONE CORPOREA  -  DOPPIAGGIO - TECNICHE DI CANTO PER ATTORI  - ELEMENTI DI COREUTICA  - RETORICA  VOCALE  -  REGIA TEATRALE  -  REGIA CINEMATOGRAFICA - STORIA DELLO SPETTACOLO

 

 

  LA "NOSTRA" SCUOLA DI TEATRO   

In Via San Pio V, 31 (Torino), l'accademia per le arti sceniche e della comunicazione, diretta da Mario Brusa, propone i nuovi corsi per l'anno  2013/2014.

Lunedì 4 novembre hanno avuto inizio le lezioni del corso accademico di arte drammatica.

 

Anonimo del '500. L'attore Tristano  Martinelli.

Con un programma didattico completo e articolato, la Scuola di Teatro "Sergio Tofano" è il centro di formazione per l'Arte Drammatica ideale, non solo per chi vuole acquisire le competenze professionali richieste per affrontare la carriera dell'attore (sulla scena teatrale, nel doppiaggio, nel cinema o in televisione), ma anche per chi si avvicina alle arti sceniche per un arricchimento umano e culturale.

 

Percorso
accademico 

La Tofano inaugura, con l'apertura del nuovo anno didattico, il corso accademico riservato agli aspiranti attori professionisti.
20 ore settimanali di full immersion nel mondo della scena, per un percorso formativo a 360 gradi finalizzato ad acquisire la summa di saperi e competenze alla base del "mestiere dell'attore".
Si accede mediante selezione e l'iscrizione al corso (triennale) è a numero limitato.



Per informazioni

La segreteria è aperta dal lunedì al venerdì con orario 16,00-20,00.

Tel. n. 011 88 46 79
Fuori orario: 366 7043414 

A scuola di doppiaggio

La nuova sede della Scuola, in Via San Pio V, 31 - Torino, dispone di uno studio di registrazione appositamente realizzato per ospitare i corsi di doppiaggio televisivo e cinematografico.

 


Corsi
annuali di doppiaggio

Corsi annuali di doppiaggio sono condotti da professionisti del settore e regolarmente inseriti nel nuovo programma didattico. La Scuola organizza anche corsi intensivi (individuali o di gruppo) con programma ed orari da concordare con i docenti.

 

GLI STAGE DELLA TOFANO:
CANTO PER ATTORI ED ESPRESSIONE CORPOREA 

Cinema, televisione, palcoscenico: l'attore interpreta il proprio ruolo in modi diversi, ma il suo compito resta quello d’incarnare il personaggio che gli è stato affidato, dandogli, nella finzione scenica, vita vera. Sarà sufficiente per l'attore, che s’immedesima nel personaggio delineato dal copione, esprimerne i tratti, gli stati d'animo, il profilo psicologico con la sola forza della parola? Certamente sì se ci riferiamo alla drammaturgia radiofonica. Di sola radio oggi però non si vive e all’attore sono richieste anche altre competenze: presenza scenica, uso del corpo, poliedricità. 

Un secolo fa Stanislavskij indicava la strada per affrontare "il lavoro dell'attore" in modo nuovo, trasformando questo speciale “artigiano” in una entità pensante dotata di corpo e mente, ceduti in prestito al personaggio da far rivivere nella finzione scenica. Da queste stesse basi, che rivoluzionarono gli stereotipi del teatro borghese, trasse origine buona parte dell'innovazione teatrale del secolo scorso, tra cui spicca, insieme alle scuole di Grotowski e di Barba, l’esperienza del Group Theatre newyorkese che diede vita all’Actors Studio, dal 1951 diretto da Lee Strasberg (e presso il quale si sono formati, tra gli altri, Anne Bancroft, Dustin Hoffman, Montgomery Clift, James Dean, Marilyn Monroe, Julie Harris, Paul Newman, Al Pacino, Robert De Niro, Elia Kazan).

Prima del XIX secolo, dominato all’inizio dal dramma romantico e infine dal naturalismo, il teatro aveva già vissuto un’intramontabile stagione. L'esperienza storica del teatro italiano, che, dal Cinquecento di Tristano Martinelli fino alla scena goldoniana, aveva influenzato tutta la drammaturgia del tempo, non può essere disgiunta dal contributo delle tecniche attoriali che caratterizzarono la "Commedia dell'Arte", con i suoi tipi fissi, con le maschere, con le invenzioni de L'Improvvisa e con i suoi canovacci. 

Grazie agli strumenti della Commedia dell’Arte, Ferruccio Soleri ha potuto tenere in cartellone il suo “Arlecchino” per oltre cinquant'anni, ininterrottamente. E, ancora grazie a quegli stessi ferri del mestiere, la figura straordinaria di Totò ha scritto pagine indimenticabili della storia dello spettacolo. Può un attore trascurare questo aspetto della formazione artistica e ignorare quell’armamentario attoriale che nasce con la Commedia dell'Arte? Come può un attore proporsi, senza sapersi esprimere col corpo o senza saper usare la voce per il canto? “Non so cantare, sono stonato...”: non solo nei musical, nelle commedie e nei programmi di varietà, ma anche nei cartoni animati è sempre più spesso richiesto all’attore di saper cantare.

Partendo da queste considerazioni, la Scuola di Teatro Sergio Tofano introduce ora in modo organico, tra le proprie discipline formative, l’insegnamento delle tecniche di espressione corporea legate alla Commedia dell'Arte e delle tecniche vocali legate al canto, sia attraverso stage mirati con funzione propedeutica, sia attraverso l'istituzione di corsi che andranno ad integrare il programma didattico annuale.
Per garantire il massimo di efficacia, rendere produttivo il lavoro e corrispondere alle esigenze individuali dei partecipanti, agli stage è ammesso soltanto un numero limitato di iscritti, cui viene rilasciato un attestato di partecipazione.


LENA BIOLCATI : intrapresa la carriera di cantante, è protagonista di innumerevoli manifestazioni internazionali e vincitrice di prestigiosi premi (primo posto e premio della critica con “Grande grande amore” a Sanremo 1986). Gli anni ’90 la vedono accanto a Jo Estill, fondatrice del metodo Voicecraft. Nel 2000 dà vita a Roma, con Stefano D’Orazio dei "POOH", a una scuola di Musical. Protagonista femminile nel “Pinocchio”, è vocal coach nei musical “Grease” e “Frankenstein Junior” della Compagnia della Rancia.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lena_Biolcati 


MAURO PIOMBO : attore, regista, drammaturgo e insegnante di discipline legate al teatro popolare di tradizione, pratica la Commedia dell’Arte da più di 25 anni. Ha svolto la propria attività professionale non soltanto in Italia, ma anche in Francia, Spagna, Germania e nei paesi dell’Est Europa. Da dieci anni è responsabile didattico e di produzione per “Santibriganti Teatro” del progetto sulla Commedia dell’Arte.

http://www.labcommediadellarte.it/pag/ita/piombo.htm

 

Ferruccio Soleri

Totò

Lena Biolcati

Mauro Piombo

 NESSUNO VUOL ESSERE AMLETO 

Il saggio-spettacolo allestito la stagione scorsa con gli allievi del terzo anno del corso di arte drammatica

  


 Sala Turchese gremita all'appuntamento di lunedì 26 settembre 2012.

Alla presentazione tenutasi presso la Famija Turinèisa, sono intervenute oltre cento persone interessate ai corsi.

ICa-1

     Lunedì 26 settembre: l'affollato incontro per la presentazione dei corsi.

IC-2a

   Mario Brusa si rivolge ai partecipanti